Alessandra Cadelano

Le possibilità di sopravvivenza di un popolo e di una società sono direttamente proporzionali alle sue capacità di adattamento al cambiamento e alle risposte che si riescono a dare.

Se oggi ci troviamo nella condizione di guardare al futuro con la sola consapevolezza dell’incertezza, è perché quelle risposte non sono state adeguate.

Dobbiamo cambiare il soggetto politico del voto. Non possiamo più focalizzare l’attenzione sul chi votare ma per cosa dobbiamo votare, ripartiamo quindi da cosa vogliamo e non da chi.

Riteniamo giusto che chi vive in Sardegna goda degli stessi diritti di mobilità al pari delle altre regioni? Occorre una continuità territoriale certa, ragionata e duratura nel tempo.

Crediamo necessaria un’economia forte, concorrenziale e che sia sostegno fondante della realtà economica interna? È necessario fare delle scelte che ridimensionino le condizioni di svantaggio, ponendo al centro il diritto all’esportazione e all’importazione senza che questo sia ancora fonte di costi sempre più alti.

È vitale fare impresa? Certamente è necessario apprezzare le nuove iniziative e incentivarne la nascita. Ma non si può non vedere e sentire chi da anni, da decenni è parte attiva di questa economia e la sostiene. Dar voce a chi conosce bene l’economia reale, a chi vive quella condizione. Ragionare sul perché nonostante i ricavi siano assolutamente sufficienti e adeguati al lavoro svolto, siano sempre superati dai costi. Questo non è naturale. Non è nella logica d’impresa ridimensionarsi per sopperire ai costi e non assumere nuove unità lavorative nonostante il volume d’affari lo richieda.

La nostra terra produce corrente e carburanti, ma ne subiamo solo costi e disagi. Urgono interventi che legiferino seriamente in materia, ponendo delle basi solide affinché si interrompa la sola logica del profitto. A fronte della produzione interna, con tutto ciò che comporta, non è più pensabile per chiunque di noi destinare una parte consistente del proprio reddito per la spesa personale e familiare di energia e carburante.

Dobbiamo avere la forza di credere che tutto ciò che occorre per adattarsi al cambiamento è già qui, che le risposte devono essere guidate da chi vive in Sardegna. Abbiamo bisogno di fare delle scelte che siano a supporto e sostegno senza sé e senza ma, del solo interesse della Sardegna.

Viviamo in una meravigliosa Terra, vantiamo una storia di cui si può essere solo orgogliosi, abbiamo risorse in ogni ambito, capacità e competenze. La bellezza della nostra terra può essere goduta da chiunque vi arrivi, ma la difficoltà di restarvi è sentita e vissuta da solo chi questa terra la abita, la vive, la percorre quotidianamente. Ma ci manca il coraggio. Il coraggio di essere rappresentativi di noi stessi e per noi stessi. Abbiamo bisogno che il governo regionale sia guidato per i sardi e dai sardi.

Crediamoci e proviamoci!

Sono Alessandra Cadelano, ho 45 anni e sono madre di cinque figli: Jaime, Elias, Antine, Josto e Stanis. Insieme al mio compagno Andrea Caboni da 20anni gestiamo un ristorante a San Sperate. Ho nutrito i miei figli della forza di questa terra e lasciato che il nostro mare li cullasse. Mi candido soprattutto per loro e perché possano vedere nella nostra Sardegna una possibilità per il futuro.

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