Antonio Molinu

Sono Antonio Molinu (noto Antonello), originario di Buddusò e residente a Stintino. Sposato e padre di un ragazzo di 25 anni, sono Ispettore Superiore del Corpo Forestale e di V.A. della Regione Sardegna di cui faccio parte da oltre 30 anni. Attualmente ricopro l’incarico di Comandante della Stazione Forestale del Parco Nazionale dell’Asinara.

Sono sempre stato appassionato di ambiente naturale e sono impegnato nella lotta al randagismo e nella sensibilizzazione in favore dell’adozione di cani e gatti; della mia famiglia fanno parte integrante quattro cani e due gatti, tutti adottati. Svolgo regolarmente attività di vario genere a contatto con l’ambiente naturale sia marino che terrestre.

La difesa e la valorizzazione dell’ambiente naturale sono sempre state tematiche per me importanti e in particolare per quanto concerne la nostra Isola, da sempre martoriata e bistrattata. Penso che il territorio, quale bene ambientale e culturale, identifichi l’uomo che lo abita, ritengo che come tale vada utilizzato in modo razionale, infatti pur essendo qualificato come bene insostituibile e non riproducibile, l’attività umana, produttiva ed economica, ne condiziona costantemente l’evoluzione futura.

L’ambiente naturale non può essere subordinato agli interessi economici, può anzi essere l’elemento trainante di un’economia moderna che lo considera un valore pubblico fondamentale, primario e assoluto da salvaguardare nella sua interezza. Credo in un’agricoltura e una pastorizia in simbiosi con l’ambiente naturale che sostenga la biodiversità, in un’integrazione degli aspetti ecologici, sociali e culturali che porti il mercato a investire verso prodotti rigorosamente locali, “sani e genuini” (carne, formaggio, lana, ecc.), a creare interesse nei giovani per questi settori, e di conseguenza opportunità positive per la natura e la collettività. Se ognuno di noi non riuscirà a prendere consapevolezza di questo, la nostra amata Isola rischia di subire una forma distruttiva di neocolonialismo come quella vissuta negli anni 2000.

Ritengo sia necessario un freno alle attuali politiche, questa è la ragione per cui ho deciso di far parte del movimento “Sardegna chiama Sardegna”. Darò quindi una mano nel mio piccolo. Mi sono messo in gioco perché credo in loro e in tutti giovani sardi che mi auguro non si allontanino dalla nostra Isola. Auspico per cui che questo “serbatoio di gioventù, di speranza e di concretezza” si arricchisca in breve tempo, di sane ed oneste proposte ed iniziative. Tutto questo per il bene del nostro territorio e delle comunità che vi abitano e lo vivono quotidianamente, nella certezza che il lume affievolito della speranza possa tornare a splendere più vivo che mai.

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Questo sito è conforme alla Legge sulla Protezione dei Dati (LPD), Legge Federale Svizzera del 25 settembre 2020, e al GDPR, Regolamento UE 2016/679, relativi alla protezione dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati.
Torna in alto