Luciana Mele

Mi chiamo Luciana Mele, insegno da quando avevo 25 anni. Sono ambientalista, ho militato in un sindacato e ho un’esperienza decennale da amministratrice locale. Abito a Gonnosfanadiga, sono sposata e ho tre figli.

Ho sempre amato leggere, studiare, applicarmi nella scuola e proprio la voglia di sfidarmi, di conoscere e di imparare mi spinge continuamente verso nuovi orizzonti. La passione per la politica – che ho acquisito all’interno della mia famiglia d’origine – come mezzo per migliorare la società in cui viviamo, mi ha convinto a candidarmi di nuovo, stavolta per le regionali, stavolta con Vota Sardigna. Dall’esperienza universitaria, pur non conclusa per motivi personali, ho appreso l’impostazione che ancora oggi mi caratterizza e mi ha accompagnato lungo tutto il mio percorso di vita.

La mia formazione, insieme alla determinazione tipica del mio carattere, hanno portato alla candidatura che, dal 2005 al 2015, mi ha visto a disposizione della mia comunità (Gonnosfanadiga) prima consigliera, poi assessora con delega all’Ambiente. Numerosissime sono state le iniziative portate avanti in quel ruolo: dall’istituzione e certificazione regionale del Centro di Educazione Ambientale (CEAS) alla realizzazione di un nuovo capitolato per il servizio di Igiene Urbana e alla realizzazione dell’Ecocentro Comunale. Ho lavorato alle campagne regionali antincendio e al rinnovo della Compagnia Barracellare, per nominare solo le principali.

Conclusa l’intensa e impegnativa attività di assessora, insieme ad altri concittadini ho fondato un comitato, nominato: “Terra che ci appartiene”. Attraverso questo Comitato e uniti agli altri di tutta la Sardegna, abbiamo combattuto strenuamente per sei lunghi anni contro le speculazioni energetiche, in particolare contro la realizzazione di un gigantesco Impianto di Termodinamico Solare che doveva sorgere quasi interamente in agro di Gonnosfanadiga, con il convoglio della corrente prodotta verso il Consorzio industriale di Villacidro, a 10 chilometri di distanza.

Infine, la più recente, ma non meno importante esperienza, l’ho vissuta come dirigente di un grande sindacato. Esperienza che è andata dal 2015 a oggi; infatti, ho dovuto lasciare, per incompatibilità, dopo l’accettazione della candidatura con Sardegna Chiama Sardegna, all’interno del più vasto gruppo Vota Sardigna.

Metto a disposizione la mia esperienza e il mio impegno come candidata alle Elezioni del Consiglio Regionale della Sardegna 2024 nella circoscrizione del Medio Campidano nella lista Vota Sardigna appunto, perché, come già detto, la passione politica mi ha sempre animato.

Inoltre, ho molta affinità con i tre gruppi che compongono la lista; con iRS e ProgReS ho condiviso le lunghe battaglie contro il Termodinamico Solare e le altre speculazioni energetiche; mentre Sardegna Chiama Sardegna è il gruppo che mi ha dato fiducia e del quale ho seguito, per un periodo, i tavoli tematici. Questo movimento a forte trazione giovanile, mi dà la speranza che non tutto sia perduto nelle nostre comunità e che anche i miei due figli maggiori, che hanno studiato e ora lavorano in una città del Nord Italia, possano un giorno non lontano tornare in Sardegna, continuare qui la loro vita, creandosi un lavoro e una famiglia, contribuendo al benessere e alla prosperità della nostra Isola.

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