Nicoletta Pucci

Chi sono

29 anni, insegnante di lettere, co-portavoce di Sardegna chiama Sardegna.

Laureata con il massimo dei voti alla facoltà di Scienze Filosofiche dell’Università di Bologna con una tesi in Filosofia del diritto sul rapporto tra filosofia e medicina, in particolare sull’evoluzione nel corso della storia del rapporto medico-paziente. In adolescenza, ho maturato una coscienza politica che ha accresciuto i miei interessi verso ciò che succede nel mondo e nella società. Ho collaborato e scritto articoli per blog e riviste online, affrontando temi di attualità.

Perché mi candido

Ad oggi la Sardegna vive una condizione drammatica caratterizzata dallo spopolamento, dalla depressione e dall’impoverimento economico-sociale. Le politiche che si sono susseguite non hanno fatto niente per arginare un disagio sociale e politico che negli ultimi anni è peggiorato drasticamente. Gli anni di studio trascorsi fuori mi hanno fatto maturare la consapevolezza che non mi voglio rassegnare ad un futuro che sembra già scritto. Per questo motivo, cinque anni fa, ho preso la decisione di ritornare, perché un territorio come il nostro non è e non deve essere destinato all’immobilismo e al declino.

Sono convinta che la Sardegna sia un posto dove si può vivere e si può vivere bene, ma, per farlo, dobbiamo necessariamente recuperare lo spazio democratico che in tutti questi anni si è perso. Per invertire questa rotta servono politiche decise, che ascoltino i territori e le esigenze di chi li abita, è necessario investire nei giovan* e metterl* nelle condizioni di non farl* scappare, ma generando opportunità lavorative e formative di qualità.

Sono necessari interventi che rimettano al centro le zone rurali e dimenticate della Sardegna, dove mancano trasporti, servizi di prima necessità, come asili nido, presidi sanitari, scuole e dove gli anzian* soffrono ancora di più la solitudine e l’isolamento. È necessaria, insomma, una politica dove il centro degli interessi siano finalmente quelli di tutte le sarde e i sardi che qua vogliono costruire un futuro, ma anche per chi vorrebbe tornare e non riesce perché mancano le opportunità. Una politica dove la Sardegna è la protagonista.

Per questo motivo ho deciso di investire le mie energie e le mie competenze insieme a Vota Sardigna, all’interno della Coalizione Sarda guidata da Renato Soru, e perché credo anche che ci sia veramente bisogno di un ritorno al voto con speranza, che rompa la barriera dell’astensionismo, del voto utile e del clientelismo e dove la voce di tutt* è veramente ascoltata. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo più rassegnarci al meno peggio!

Nicoletta Pucci

nicoletta.pucci2@gmail.com
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