Sebastian Madau

Ogni giorno, nel mio lavoro, ho la fortuna di toccare con mano la forza e la debolezza del nostro futuro: le nuove generazioni.
Molte volte, quando entro in classe, ho la percezione che non sempre offriamo ai/alle nostri/e ragazzi/e ciò di cui hanno bisogno per vivere ancorati alla realtà che li aspetta.

La scuola sarda deve immaginare i futuri cittadini sardi, liberi e consapevoli. Deve formare persone capaci di osservare la realtà, di leggerla e, soprattutto, di progettarne una diversa e migliore per i singoli e per le comunità.
Conoscere il proprio passato è fondamentale per leggere e comprendere il presente, ma lo è, soprattutto, per fare del presente il luogo in cui agire concretamente per realizzare il cambiamento: nel presente, infatti, costruiamo il futuro.

Mi candido perché ho un sogno: che la Sardegna possa di nuovo dare il suo contributo come popolo nel consesso internazionale.
Un contributo né inferiore né superiore a quello che danno gli altri popoli e le altre nazioni, ma esattamente il suo, espressione di una collettività che, con tutti i suoi limiti ma anche con le sue risorse, si sente parte di una Storia.
Da più di vent’anni, ogni giorno, cerco di aggiungere un mattone per la costruzione di questo sogno.

Lo devo a me, lo devo a mio figlio e lo devo soprattutto a tutti i ragazzi e le ragazze che ho avuto la fortuna di incontrare in questi anni.

Mi chiamo Sebastian Madau, ho 48 anni e sono un insegnante di religione. Sono sposato con Giovanna e abbiamo un figlio di dieci anni, Giaime.

Nel 2002, mentre ero a Roma per lavoro, ho avuto l’opportunità di conoscere l’indipendentismo moderno, non-violento, non-rivendicazionista e non-sardista di iRS.

Tornato in Sardegna, nel 2006, vengo eletto consigliere comunale nel mio paese, Solarussa e, nel maggio del 2010 nel consiglio provinciale di Oristano.
Ho continuato il mio percorso politico in ProgReS fino al 2015. Nel 2015, conclusa l’esperienza all’interno del Consiglio provinciale, ho scelto di prendere una pausa dall’attivismo.

“Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”, l’invito di Nino Gramsci mi ha sempre spronato e per questo, in questi anni, ho continuato a partecipare alle numerose iniziative culturali proposte nel nostro territorio, e non solo, – presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, concerti, reading e festival – convinto che ciascuno di noi, per liberarsi, abbia bisogno di istruirsi.

Sebastian Madau

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